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Tutto quello che ho imparato da un corso di speaking

Negli ultimi sei mesi ho fatto un corso di speaking di lingua russa: 20 lezioni di 20 minuti l’una, con l’unico obiettivo di farmi parlare in russo e migliorare la mia sicurezza. In questo articolo raccolgo tutto quello che ho imparato da un corso di speaking.

Perché ho deciso di comprare un corso di speaking?

Partiamo dagli inizi: il motivo dietro al quale ho deciso di comprare un corso di speaking, sei mesi fa, è impresso a fuoco nella mia memoria.

Io sono laureata in Lingue, Russo e Inglese, all’università Ca’ Foscari di Venezia. Quindi teoricamente dovrei essere in grado di parlare Russo, no? Ovviamente sì! Ma così non è. Mi prendo interamente la colpa quando dico che dopo tre anni di università me ne sono uscita con una conoscenza completa della grammatica ma pari a zero della pratica della lingua.

Non mi piace dare la colpa al sistema scolastico, la ritengo una scusa per i pigri. Per quanto fosse vero che eravamo classi di 70-100 studenti per insegnante e che la difficoltà a fare conversazione in aula fosse concreta per vari motivi, tra cui l’imbarazzo e il poco tempo a disposizione; bisogna ammettere anche che io non mi sono mai data veramente da fare.

Passavo molto tempo in biblioteca a studiare la grammatica e prepararmi ai vari esami, ma quando si trattava di andare a lezione, spesso mi inventavo scuse del tipo: “sono più produttiva da sola”. In parte era vero, ma d’altro canto stavo evitando quelle poche occasioni per mettere in pratica la lingua russa.

Quindi sì, mi sono laureata in Lingue. E se da una parte il mio Inglese era tale da portarmi ad avere un contratto di insegnante ancora prima di ricevere la laurea, dall’altra il mio Russo era, come si suol dire, “senza infamia né gloria”.

Ma riuscivo comunque a capire e mi sapevo spiegare a grandi linee: sull’immediato mi andava bene così. Il problema era che per motivi personali io utilizzo questa bellissima lingua più di un paio di volte alla settimana, tutte le settimane, con madrelingua e non.

Tutta colpa di mio marito

Mio marito, d’altro canto, il Russo l’ha imparato con un corso base, niente di che. Fa un sacco di errori e non conosce bene la grammatica. Ma attenzione! Lui, a differenza mia, parla Russo! Cosa significa? Che quando si tratta di spiegarsi, fare conversazione e buttarsi, lui non ha tutti i miei pensieri ansiosi di “e se sbaglio coniugazione? E se faccio un errore?” e parla Russo!

Quindi, sei mesi fa, all’ennesimo “che bravo che è Davide (mio marito), parla Russo così bene!”, io mi sono rotta le scatole. Ho fatto un piantino frustrato, mi sono lamentata con lui e mi sono iscritta un corso di speaking di Russo. L’obiettivo? Parlare questo maledettissimo Russo! La speranza? Sbloccarmi un po’.

Tutto quello che ho imparato dal mio corso di speaking

Fare questo corso di speaking non mi ha solo aiutata a sentirmi più sicura con il mio Russo, ma mi ha anche insegnato molte lezioni di natura umana, che posso applicare sia come insegnante che come studentessa.

1. Bisogna avere pazienza

20 lezioni sono tante, soprattutto se vengono fatte con la frequenza di una volta alla settimana! Bisogna quindi avere pazienza nello svolgimento e nel proprio progresso. Una lingua va messa in pratica, ovviamente, ma deve anche essere “macinata e digerita” – ergo, ci vuole tempo! E quindi tanta, tanta pazienza.

2. Essere frustrati è naturale

Non è facile mettersi a parlare in una lingua che non si conosce bene o nella quale non ci si sente sicuri. Soprattutto quando ogni due parole c’è un errore grande come una casa. Penso soprattutto alle persone emotive, che si imbarazzano nel mettere in pratica davanti ad altri le proprie capacità: ci si imbarazza, si sbaglia di più, si forma in testa il pensiero “NON SONO CAPACE” e basta, si va in tilt.

Purtroppo è normale sentirsi frustrati in queste occasioni. E quando ho iniziato a sentirmi così anche io, sono stata in grado di comprendere maggiormente i miei studenti e le loro ansietà. Per questo voglio ripeterlo un’altra volta: è normale! Don’t worry!

3. Non si vedono subito i risultati

Non aspettatevi mai di fare un paio di lezioni e sentirvi visibilmente migliorati. Per alcuni più di altri, ci vuole molto tempo. I risultati non si vedono subito!

La prima cosa da fare con un corso di speaking è concentrarsi sulle base della lingua. Se si sbagliano cose semplici come la S della terza persona singolare del Present Simple, come possiamo aspettarci di parlare bene al Past Perfect o al futuro? Prima bisogna sistemare le basi, poi si può avanzare.

E anche se pensiamo di sapere già parlare al presente, se la nostra insegnante continua a battere su quel punto vuol dire che c’è qualcosa da migliorare a riguardo… no?

4. L’importante è essere costanti

La costanza è la chiave del progresso. Fare pratica con costanza è indispensabile per non dover ripetere sempre le stesse cose.

E quando parlo di costanza non intendo solo le lezioni settimanali! D’altra parte, quella mezz’oretta ogni martedì pomeriggio non vi assicurerà il progresso! Ogni giorno bisogna mettere in pratica la lingua.

Come? Ascoltando podcast o canzoni, leggendo articoli, riviste o libri, guardando film o video… Insomma, di materiale in lingua ce n’è, e anche troppo! La vera domanda è: lo state sfruttando?

5. Strizzare l’occhio alla grammatica è importante

La mia insegnante di Russo mi ha inviato un libro di grammatica e ogni settimana io lavoro su uno o due argomenti con teoria ed esercizi, che poi correggiamo insieme.

Questo mi aiuta a capire la lingua da un punto di vista strutturale. Ma io funziono così: a me la grammatica piace da morire, ci sguazzerei! Infatti, ai tempi dell’università, il mio errore fu proprio questo: concentrarmi solo sulla grammatica, ignorando lo speaking.

Quindi sì, strizzare l’occhio alla grammatica è importante, ma non essenziale. L’obiettivo di un corso di speaking è –surprise, surprise!– parlare!

6. Il grosso del lavoro lo fa lo studente

Il mio progresso dipende solo da me.

Non dalla mia insegnante! Ed è qui la “fregatura”: la mia insegnante di Russo, Svetlana, è ottima. Un po’ stereotipo russo, direi, perché sorride pochissimo e mi dice che sono brava senza mai sembrare sincera, ma mi sto trovando benissimo con lei!

Solo che se sto migliorando nella lingua russa è solo in parte merito suo. Il mio progresso lo devo a me, al mio impegnarmi ogni giorno (o quasi, sono comunque abbastanza pigra!), al mio uscire dalla zona comfort per fare pratica con le altre persone madrelingua che conosco!

Il grosso del lavoro lo fa lo studente, ed è per questo motivo che quando uno studente mi dice “grazie, sto migliorando molto” io gli rispondo: “fatti un regalo, il merito è tutto tuo!” ♥️

I benefici di un corso di speaking

Oltre all’effettivo miglioramento del mio Russo, ci sono molti altri benefici che ho tratto dal mio corso di speaking.

1. La mia sicurezza

Sono più sicura con le mie frasi in Russo, mi ricordo di più le regole implicite della conversazione perché mi tornano in mente le spiegazioni della mia insegnante e non mi preoccupo più della mia pronuncia.

Sono italiana, “suonerò” italiana! E con il tempo, imparerò anche questo e migliorerò anche in questo campo.

2. La mia autostima

Non mi vergogno più dei miei errori – sbagliare è umano, ma soprattutto insegna molto!

Ora mi butto nelle conversazioni con più sicurezza e questo mi aiuta anche nella mia autostima. Non faccio più “pianti di frustrazione” con mio marito, povera anima, quindi anche lui è molto sollevato della cosa!

3. Il mio progresso

Tangibile e concreto.

Ok, i nostri amici madrelingua continuano a fare più complimenti a mio marito che a me, ma non dipendo da questi per misurare il mio progresso! 😄

So di essere migliorata perché le frasi mi vengono in maniera più naturale e passo meno tempo a ragionare sulla grammatica di supporto (lo so, è un mio difetto!). Tutto sommato, sono molto soddisfatta dei miei risultati!

Un corso di speaking, e un altro ancora…

Così soddisfatta che ho subito comprato un secondo corso di speaking! Quindi, per i prossimi sei mesi, continuerò a migliorare – dovrò scrivere un secondo articolo per allora? Vedremo!

Per ringraziare chiunque sia arrivato alla fine di questo articolo vi indirizzo alla mia pagina dei corsi di speaking (ovviamente di Inglese!). Un corso in particolare è simile a quello che sto facendo io in Russo: si chiama “Spit it Out!“.

Tutto qui? No! Chiunque volesse contattarmi per maggiori informazioni, fissare una prima consulenza o prenotare questo corso di speaking con me può sfruttare lo sconto del 10% utilizzando il codice:

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Facciamoci una risata e buttiamoci! 😄

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