blog per progresso lingua

Un blog per monitorare il tuo progresso nella lingua – perché non è una cattiva idea

Molti, alla parola “blog”, pensano ad influencer come Chiara Ferragni o Marco Montemagno. Altri, più scettici (tra i quali ci sono anche io), pensano a quell’amico del cugino di terzo grado che un giorno si è messo in testa di pubblicare contenuti online e che ogni tanto viene un po’ troppo preso in giro a riguardo.

Ad ogni modo, avere un blog significa molto di più. E, soprattutto, avere un blog non equivale ad essere scrittori esperti nella pubblicazione sul web.

Infatti, sono in molti a consigliare di scrivere un blog come tecnica di studio di una lingua straniera. In questo articolo vedremo perché avere un blog per l’apprendimento della lingua straniera è un metodo valido, come fare e i consigli migliori.

I motivi

Come per ogni cosa, ci vogliono i motivi giusti.

Scrivere un blog può essere un modo per raggiungere e alimentare la propria espressività e creatività, ma può diventare un’arma a doppio taglio e bloccare lo scrittore (o il blogger, in questo caso) in una prigionia fatta di scadenze, progetti inadempiuti e aspettative troppo alte non soddisfatte.

Perché mai uno studente potrebbe dover decidere di aprire un blog di lingua straniera?

TENER TRACCIA DEL PROPRIO PROGRESSO

Se il primo gennaio l’articolo che viene pubblicato è “alfabeto”, la settimana dopo si scriverà di pronuncia, quella dopo ancora le prime parole e così via. Nel giro di un anno, solare o scolastico, si avrà un bel malloppo di articoli in ordine di apprendimento, che possono essere rivisti, aggiornati e controllati per motivi di studio o piacere personale.

CONDIVIDERE I PROPRI APPUNTI E LEZIONI

Quello che viene condiviso per documentare il proprio apprendimento della lingua può essere utile ad un altro studente che si trova negli stessi panni ma che sta facendo più fatica. Gli appunti e le lezioni spiegati da un’ottica diversa di quella di un insegnante o professore, se fatti bene, sono spesso più comprensibili dei testi originali. L’ottica dello studente mira spesso alla praticità, senza troppi giri di parole o regole.

TROVARE INCORAGGIAMENTO

Nel web si trova di tutto e di più, ma la community #studygram sta diventando molto popolare. È vero che spesso si limita alla versione estetica più che pratica e teorica, ma ci sono anche gli studenti interessati al contenuto. E se ci si incoraggia e aiuta tra studenti, la motivazione a continuare cresce.

SCAMBIARE OPINIONI, AIUTI E CONSIGLI

Come si può trovare incoraggiamento, allo stesso modo ci si possono scambiare opinioni, aiuti e consigli. È capitato anche a me che un amico leggesse un articolo che avevo condiviso per poi avvisarmi che mi era sfuggito un don’t al posto del do che doveva esserci in una scheda. Se non fosse stato per lui, gli studenti che si affidano al mio blog per la grammatica avrebbero imparato una regola errata e avrebbero commesso gravi errori senza rendersene conto. Quindi, grazie Marco! Hai salvato me e gli studenti che mi leggono!

ENTRARE IN UNA COMMUNITY

Tra le varie categorie di persone che popolano il web, la fetta degli studenti è sempre più grande. Entrare in una community significa riassumere i punti precedenti a questo: condivisione, incoraggiamento, aiuto, consigli.

Attenzione, però: tutto deve essere fatto “con testa”. Navigare nel web può essere una passeggiata nel parco con uccellini che cinguettano e farfalle che svolazzano o una corsa in un’intricata e pericolosa giungla… di notte…. con le pantere che ti inseguono! Se sei giovane e inesperto, assicurati di essere sempre sotto la guida di un genitore o di una persona matura della quale ti fidi.

Come può strutturarsi il tuo blog

ALFABETO

Una parte iniziale deve per forza comprendere l’alfabeto.

Segnarsi le lettere, le loro pronunce e qualche parola o nota che aiuti a ricordarle. Allegare magari dei link a video su youtube o ad articoli di altri blog che trattano l’argomento, oppure aggiungere fotografie di appunti cartacei o schemi.

PRONUNCIA

Una sezione per studiare la pronuncia delle parole, dei dittonghi, delle combinazioni di vocali e consonanti. Uno spazio dove si possono segnare le parole più lunghe o complicate da pronunciare, con link a traduttori o file audio con la pronuncia corretta.

VOCABOLARIO

Il proprio vocabolario personale, con le parole che TU non capisci o non riesci ad imparare, che scegli TU solo e solamente per TE stesso. Puoi dividerle per argomento, per iniziale, per ordine di apprendimento, per lunghezza, per macro e mini categorie di ogni tipo! L’importante è avere uno spazio dedicato alle TUE parole nuove da imparare.

CHALLENGES

Challenges, ovvero sfide di percorso.

Hai deciso di imparare 10 parole nuove al giorno per un mese? Documenta la tua avventura!

Vuoi arrivare a leggere un intero libro nella lingua che stai studiando? Metti per iscritto le tue difficoltà, come le stai superando e i tuoi successi!

Le sfide che ti poni possono essere di vario genere, ma ti consiglio di mantenerle sempre realistiche. Se ti poni come obiettivo leggere “Guerra e Pace” in lingua originale puoi farlo, sì, ma ti ci vorrà ben più di qualche mese se hai appena iniziato a studiare russo!

A questo proposito, un ottimo modo per sfidarsi nel writing a piccole dosi è un libro che amo moltissimo e che voglio condividere: si intitola “712 more things to write about” e propone, per l’appunto, 712 argomenti, domande, idee sulle quali scrivere brevi testi. Clicca sul titolo per vederlo! Ci sono anche le versioni introspettiva, “grande”, “piccola” e per bambini e ragazzi!

RACCOLTA ARTICOLI

In questa sezione del tuo blog potresti raccogliere tutta una serie di articoli interessanti in lingua originale da leggere e analizzare. Li puoi salvare in forma di link o facendo un copia-incolla dell’intero testo.

Poi sta a te: puoi lasciarli intonsi, per la pura e semplice lettura, oppure puoi arricchirli di note, commenti ed evidenziature.

ARGOMENTI DI GRAMMATICA

Questa categoria viene da sé, è logica come la mozzarella sulla pizza.

Non si può studiare a fondo una lingua tralasciando la grammatica: una parte, per quanto piccola, deve esserci. Decidi tu quanto ti vuoi concentrare su questo argomento, ma sappi che almeno un pochino di grammatica deve esistere nella tua lingua.

ARGOMENTI MISTI

Qui si può variare: studiare una lingua per cucinare piatti stranieri nella loro lingua originale, oppure per ascoltare canzoni, per viaggiare, per collezionare miniature di pesce palla (?!). Ognuno di questi è un motivo più che valido e merita di avere la propria sezione!

PROVE DI TESTI IN LINGUA

Arriva come per tutto il momento della pratica, anche per il writing.

In questa sezione sarebbe giusto pubblicare i propri testi, dandosi ogni volta un argomento diverso magari, e tornare a rivederli di tanto in tanto, per scovare errori persi o miglioramenti raggiunti.

GIOCHI IN LINGUA

In questa sezione si possono archiviare ma anche inventare giochi ed esercizi per imparare al meglio la lingua. Si può prendere spunto dalle migliori bacheche di Pinterest (a proposito, dai un’occhiata a questa!).

Consigli

È giusto aggiungere come coda una serie di consigli per chi vuole intraprendere questo percorso:

  • Assicurati che i tuoi motivi siano validi. Se apri un blog per monitorare i tuoi progressi nella lingua e il tuo unico obiettivo è accumulare followers, sai che tutte le tue energie saranno rivolte solo su quello.
  • Fai sempre attenzione alle cosiddette “insidie del web”. Soprattutto se sei giovane, affidati a chi ha più esperienza di te.
  • Attenzione ai paragoni e alle critiche. Fare paragoni non costruttivi non ti incoraggerà mai. L’unico metro di misura dei tuoi paragoni deve essere quello che eri ieri, per poter concentrarti sulla tua crescita. Anche per quanto riguarda le critiche, accetta solo quelle costruttive.
  • Vorresti cominciare un blog ma non hai nessuna conoscenza in materia e non sai come iniziare? “Blogging for dummies” è un’ottima guida completa e divertente che non ti farà venire il mal di testa. In italiano si intitola “Blog di successo for dummies”.

Conclusione

Mi fermo qui perché se vado avanti scrivo un’antologia. Ma mi raccomando: lasciami un commento per farmi sapere cosa ne pensi. Credi che sia un metodo di studio divertente ma valido? Hai già intrapreso questo percorso?