Video per migliorare l’inglese

TED-Ed: usare i video per migliorare il proprio inglese

Amo TED-Ed.

Ogni volta che ho dieci minuti di tempo e una buona connessione wi-fi, mi attacco a Youtube e mi guardo un video. Che si parli di storia antica, indovinelli, o un seminario sull’importanza dei ragni nel mondo, sono pronta a lasciar perdere qualsiasi cosa stia facendo per godermi il video. Perché se c’è una cosa che amo di più di guardare video, è l’opportunità di imparare qualcosa di nuovo.

In che modo, quindi, posso declinare la visione dei video-lezione di TED-Ed per lo studio della lingua inglese? In questo articolo vi mostrerò proprio questo!

Cosa è TED-Ed

TED è un acronimo che sta per Technology Entertainment Design, ed è un marchio di conferenze nato nel 1984 come singolo evento, ma che chiaramente è riuscito ad arrivare fino ai nostri giorni. 

Inizialmente voleva concentrarsi sui temi della tecnologia e del design ma da qualche anno si è ampliato, raggiungendo temi culturali, scientifici e accademici.

In particolare, TED-Ed è la sezione dedicata al mondo dell’istruzione e dell’apprendimento, dove ogni video è strutturato a mo’ di lezione. Non solo è uno strumento utile per chi studia, ma anche per chi insegna, dato che possono essere sfruttati i video e le azioni aggiuntive come le domande rivolte agli studenti, le ricerche e i commenti.

Perché guardare video in inglese non è una stupidaggine

Ormai sapete che la mia posizione davanti al problema “imparare una nuova lingua” sta a metà tra l’approccio accademico e l’apprendimento attraverso l’esperienza. Tre ore di studio di regole grammaticali non servono a niente se poi non vengono messe in pratica.

Avevo già condiviso un articolo sull’importanza degli input uditivi tramite l’ascolto di podcast nel tempo libero. In un secondo articolo, includevo le serie tv e i film tra i metodi per migliorare la propria pronuncia.

I motivi per cui guardare video in lingua originale non è una stupidaggine ma un vero e proprio strumento per migliorare le proprie skills sono quindi all’incirca gli stessi:

  • allenare il cervello a riconoscere i pattern grammaticali studiati nella teoria
  • imparare a riconoscere e ripetere i suoni della lingua
  • studiare la cadenza, il tono e il ritmo della lingua parlata
  • approfondire il proprio vocabolario con termini della lingua colloquiale

I migliori video TED-Ed per approcciarsi alla lingua inglese

Comincio questa lista di video da vedere con due lezioni introduttive, per tutti quegli studenti che hanno bisogno di scoprire la bellezza della lingua inglese, sfruttando anche, se necessario, i sottotitoli.

Making sense of spelling – Gina Cooke

https://ed.ted.com/lessons/making-sense-of-spelling-gina-cooke

In poco più di quattro minuti Gina Cooke ci spiega perché lo spelling della lingua inglese è da vedersi come gli strati di una cipolla. E perché non è a casaccio, come alcuni credono, ma ha perfettamente senso quando si va ad indagare la storia. Ad esempio, cosa hanno in comune le parole one e onion?

How languages evolve – Alex Gendler

https://ed.ted.com/lessons/how-languages-evolve-alex-gendler

In quattro minuti ci vengono spiegate le language families, come da una lingua comune a noi sconosciuta siamo arrivati ad avere migliaia di lingue diverse, inclusi anche i dialetti. Perché la geografia e la politica hanno un ruolo importante nella nascita e nello sviluppo di una lingua? Alex Gendler ce lo spiega in questo video.

I migliori video TED-Ed per migliorare il proprio inglese

Video dedicati a chi vuole migliorare il proprio inglese, scoprendo i dettagli della lingua e facendo proprie le strutture. Indicato per qualunque livello.

Why is there a “b” in doubt? – Gina Cooke

https://ed.ted.com/lessons/beyond-the-shadow-of-a-doubt-gina-cooke#watch

Si scrive doubt ma la B è silenziosa. Perché metterla, allora? Pare che la colpa sia del latino! Perché doubt e double sono cugini alla lontana e cosa c’è di così importante nelle lettere DOU? Ma soprattutto, lo sapevate che prima di usare doubt, la parola inglese per “dubitare” era tweogan? Gina Cooke torna in nostro aiuto e ci spiega tutto in questa lezione.

The case against good and bad

https://ed.ted.com/lessons/the-case-against-good-and-bad#watch

Quasi cinque minuti per divertirsi un po’ su quanto le parole good e bad siano troppo piccole per rappresentare il grande danno che hanno fatto finora nei confronti dell’umanità. Una caso contro good e bad, colpevoli di essere parole monosillabiche insipide e bugiarde. Notate come la lingua inglese venga utilizzata con un tono da tribunale e come sia più formale.

How to make your writing funnier – Cher Steinkellner

https://ed.ted.com/lessons/how-to-make-your-writing-funnier-cheri-steinkellner#watch

Avete mai notato che certe barzellette cominciano spesso con “hai mai notato che…”? Più specifici sono i dettagli e più divertente può essere la storia. Cher Steinkellner ci spiega come essere divertenti, almeno quando scriviamo! Se volete vedere una suora che balla in discoteca, questo è il video per voi.

Il logo di TED-Ed

I migliori video TED-Ed di curiosità della lingua inglese

Tutte quelle curiosità che forse non sono necessarie ma che sono comunque molto divertenti e ci aiutano ad andare a fondo e conoscere la struttura della lingua più studiata al mondo.

A brief history of plural word…s – John McWhorter

https://ed.ted.com/lessons/a-brief-history-of-plural-word-s-john-mcwhorter#watch

Sappiamo già come formare i plurali, ma conosciamo anche il perché di tali formazioni? Ci rassicura sapere che l’inglese era un tempo molto più difficile da studiare di quanto non lo sia ora. Diciamo books come plurale di book, e non beek. Ma perché? John McWhorter ce lo spiega in poco più di quattro minuti. In sintesi? Dobbiamo ringraziare i vichinghi.

The true story of true – Gina Cooke

https://ed.ted.com/lessons/the-true-story-of-true-gina-cooke#watch

Alle radici dell’aggettivo true. Non significa solo “vero”, ma ha connessioni con tantissimi altri significati e parole, che fanno tutti parte della stessa sfera semantica. E perché true e tree sono parole collegate nella storia? Il video ci insegna anche questo.

Did Shakespeare write his plays – Natalya St. Clair and Aaron Williams

https://ed.ted.com/lessons/did-shakespeare-write-his-plays-natalya-st-clair-and-aaron-williams#watch

Sapevate che molti ipotizzano che Shakespeare non sia mai veramente esistito e che il suo fosse solo uno pseudonimo? A cosa serve la stilometria in tutto questo? Ecco una bellissima lezione che dà risposta a queste domande, deliziandoci anche con una grafica simpatica.

I migliori video TED-Ed sulla grammatica inglese

Infine, una sezione sulla grammatica inglese, per tutti voi che volete addentrarvi nelle strutture portanti e nell’anatomia della lingua.

How many verb tenses are there in English? – Anna Ananichuk

https://ed.ted.com/lessons/how-many-verb-tenses-are-there-in-english-anna-ananichuk#watch

La risposta alla domanda del titolo sembra semplicissima: c’è il presente, il passato e il futuro. Ma è davvero tutto qui? Anna Ananichuk risponde a questa domanda con semplicità disarmante, facendoci amare un po’ di più la povera grammatica.

When to use apostrophes – Laura McClure

https://ed.ted.com/lessons/when-to-use-apostrophes-laura-mcclure#watch

Magari sapete già come utilizzare l’apostrofo in inglese (come nel caso del genitivo sassone per esprimere possesso), ma c’è sempre bisogno di un ripasso. Soprattutto quando viene usato per più usi.

Buffalo buffalo buffalo: one word sentences and how they work – Emma Bryce

https://ed.ted.com/lessons/buffalo-buffalo-buffalo-one-word-sentences-and-how-they-work-emma-bryce#watch

In che modo possono esistere frasi composte da una sola parola? Questa lezione risponde proprio a questa domanda, e lo fa in maniera così semplice che ci sembrerà di averlo saputo da sempre.

When to use me, myself and I – Emma Bryce

https://ed.ted.com/lessons/when-to-use-me-myself-and-i-emma-bryce#watch

Finalmente un video chiaro per mettere luce sulla faccenda. Come distinguere i pronomi soggetto, oggetto e riflessivi? Dopo averlo visto, non sarete più autorizzati a commettere errori! (Per una veloce differenza tra pronome e aggettivo possessivo, dai un’occhiata all’articolo che ho scritto a riguardo.)