Si lavora meglio in gruppo: perché abbandono i corsi 1:1

A ottobre 2021 ho fatto una scelta lavorativa molto importante: ho deciso di chiudere fino a tempo indefinito i miei corsi di inglese individuali. Con questo articolo ti spiego perché, anche tu, dovresti preferire una classe al falso mito del “corso su misura”.

Galeotto fu l’entusiasmo

Quando ho aperto le iscrizioni ai corsi individuali il 18 ottobre 2020, mai avrei pensato di fare il tutto esaurito in meno di 24h. Eppure la mia agenda si è riempita subito e mi sono ritrovata con dieci studenti individuali pronti a cominciare con me.

Un successone, direte voi. Beh, sì. Ma anche no.

Di questi dieci studenti, almeno la metà dovevano affrontare situazioni e avevano obiettivi linguistici perfettamente in linea con il mio programma e i miei materiali proposti nei corsi di gruppo, iniziati appena due settimane prima.

Per rispetto degli studenti dei corsi di gruppo, non potevo usare con gli studenti 1:1 gli stessi materiali, creati apposta per le mie classi. Tra questi materiali ci sono libri interi di grammatica, slide, spiegazioni, esercizi, pdf e tanto di più. Materiali che, per la totalità di tre livelli, 36 lezioni e 54 ore di lezione in totale, mi avevano impiegato nove mesi di studio e preparazione.

Mi sono ritrovata quindi con i pomeriggi stracolmi di lezioni con studenti che avrei potuto benissimo trovare in classe, con beneficio per entrambe le parti:

  • il beneficio per lo studente, che oltre ad apprendere la lingua inglese avrebbe potuto confrontarsi e crescere ulteriormente grazie al confronto e all’intervento dei propri compagni di corso e
  • il beneficio per me, che dovendo seguire meno classi separate avrei potuto dedicarmi alle singole lezioni con una mente più fresca e riposata, dando il io solito 100% agli studenti.

E qui arriva la mia decisione: mi concentro solo sui corsi di gruppo.

Perché anche tu dovresti preferire un corso di gruppo

I motivi per i quali è ragionevole optare per un percorso di gruppo sono molteplici, e voglio spiegarteli in maniera semplice:

  • vuoi superare la paura dello speaking ma voi parlare solo con l’insegnante perché “ti senti al sicuro”? Non supererai mai questa paura, lascia che ti dica perché: perché sarai sempre, sempre, sempre in un contesto sicuro. Riuscirai a sbloccarti con l’insegnante, acquisirai falsa sicurezza di te e poi crollerai come un castello di carte al primo accento diverso.
  • studiare la grammatica funziona se fatto con coscienza, sì, ma hai mai provato a confrontarti con qualcuno che pensa e ragiona in modo diverso dal tuo? Farlo ti aiuterà a scoprire diversi risvolti ed utilizzi. Questo può succedere solo in un gruppo.
  • una classe è come un esercito: è un meccanismo ben oliato se c’è un buon capitano. E quel capitano sarei io! La mia esperienza di insegnante mi permette di capire i punti deboli e quelli di forza dei singoli studenti, per poi sfruttarli all’interno del gruppo in modo che possano portare beneficio a tutti i componenti.
  • un gruppo è inevitabilmente variegato: sebbene si stia tutti puntando verso un obiettivo comune che è il raggiungimento di un certo livello di inglese e la pratica nello speaking, essere persone diverse permette di confrontarsi con diversi accenti, modi di dire e perché no, anche errori. Tutto questo permette di avere un assaggio di mondo: là fuori non parlano tutti alla stessa maniera!
  • squadra che vince non si cambia: in tutti i miei corsi di gruppo ad un certo punto succede il fenomeno del “ti spiego io”. Dopo qualche lezioni gli studenti si conoscono tra di loro e non hanno più bisogno di me come insegnante. Ed ecco che iniziano a volare: si fanno spontaneamente domande a vicenda, si aiutano, si spiegano regole e si incoraggiano tra di loro. Il tutto senza che io intervenga. Stanno raggiungendo i loro obiettivi e a me non resta che guardarli orgogliosa di loro e del percorso che hanno già fatto.

Il falso mito del “corso su misura”

So cosa stai pensando a questo punto: per tutta la vita hai pensato che il “corso su misura” sia la cosa migliore che un insegnante di lingue possa offrirti e non capisci perché all’improvviso io ti stia dicendo esattamente il contrario.

Non sei ancora convint*?

Ti svelo allora il segreto di Pulcinella di noi insegnanti di lingue: ti raccontiamo che il tuo corso individuale è su misura… ma in realtà facciamo le stesse cose con tutti i nostri studenti.

Wait, what?!

No, te la sto raccontando più scandalosa di quel che è, ma alla fin fine il succo è quello. Tutti i miei corsi individuali hanno la stessa struttura: speaking + grammatica.

Se uno studente mi chiede un focus sull’inglese per lavoro ovviamente lo faccio, stessa cosa per chi ha bisogno di un potenziamento sulla pronuncia o una qualsiasi delle skills della lingua… ma alla fin fine, tutto quello che viene affrontato e le modalità con le quale viene svolta una lezione individuale sono le stesse cose che vengono condivise in una lezione di un corso di gruppo!

Con una sostanziale differenza: in un corso di gruppo c’è anche l’essenziale confronto con compagni che condividono il tuo stesso percorso, i tuoi dubbi, i tuoi progressi e che possono aiutarti a sfruttare al massimo la lezione e i suoi contenuti!

E se qualcuno ha bisogno di un potenziamento in qualsiasi argomento? Ogni cosa è a beneficio di chiunque all’interno della classe:

  • chi ha fatto la richiesta trova la risposta alle proprie necessità,
  • chi non sapeva di avere la stessa difficoltà lo scopre e ne approfitta,
  • chi non ne aveva bisogno può mettersi alla prova e consolidare le proprie conoscenze spiegando ed intervenendo in aiuto,
  • chi era convinto di conoscere la risposta ma scopre di essere stato nel torto tutto questo tempo ha l’opportunità di correggersi senza vergogna.

Tutto questo, in un corso individuale non accade. Perché? Perché non c’è confronto. Ed il confronto è essenziale per il miglioramento e il progresso.

Ti presento i nuovi corsi di gruppo

Non ti sto presentando un semplice corso di inglese – quello lo puoi trovare ovunque, te lo fa anche chi si finge insegnante ma non ha né le qualifiche né l’esperienza (sì, per chi mi conosce, questo è un fastidio enorme per me!).

Non è nemmeno la formula magica per imparare la lingua inglese: non prometto scorciatoie né trucchi, ma invito a prendere le redini del proprio progresso linguistico e ad impegnarsi sul serio.

Ti sto presentando invece:

  • Materiali creati al 100% da me, dalle slide ai pdf che condividerò,
  • Tre libri di grammatica scritti in inglese, con esercizi e soluzioni, strutturati secondo le lezioni e creati a misura di studente,
  • Ore di pratica nello speaking tutti insieme, con esercizi, giochi e discussioni,
  • Il mio supporto di amica ed insegnante,
  • L’accesso al canale telegram degli studenti e tutti i materiali condivisi al suo interno,
  • Un percorso di tre mesi di crescita, apprendimento e autostima! 

A fine percorso ti assicuro che sarai:

  • più sicur* delle tue capacità,
  • meno spaventat* all’idea di parlare inglese,
  • più capace nell’esposizione orale,
  • pront* a regalarti quel viaggetto nel paese anglofono di preferenza che tanto sognavi!

Bando alle ciance, insomma, e corri a scoprire i corsi di inglese di gruppo Speak for Yourself al link su queste parole!

See you in class!

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