RIGHT BRAIN – il metodo di studio creativo

Se sei capitato qui è per tre motivi:

  • hai letto l’articolo sulla predominanza cerebrale, hai fatto il test e questo è il tuo risultato,
  • sei capitato qui per sbaglio e non hai letto l’introduzione (leggi l’introduzione!)
  • non hai bisogno di alcuna introduzione: sai benissimo che tipo di approccio hai allo studio e hai solo bisogno di conferme.

In ogni caso, benarrivato e preparati a scoprire qualcosa su di te. Vedremo insieme dei metodi di studio apposta per te, che hai un approccio intuitivo, curioso, stimolante. Beato te! La tua è una mente avventurosa e pronta a scoprire il mondo intorno a te. Forse sei un po’ distratto, o fai fatica a concentrarti? Non preoccuparti. Seguendo uno di questi metodi (o tutti insieme, fai te), riuscirai a trarre il meglio dal tuo studio. Vediamoli insieme.

Schemi

Questo è un ottimo metodo per entrambi gli approcci, sia analitico che intuitivo. (Infatti, trovate questo punto anche nell’articolo gemello a questo.)

Gli schemi sono un ottimo metodo di studio perché la stessa azione di crearli costituisce lo studio in sé. Mi capitava, all’università, di cominciare a schematizzare un corso in vista dell’esame, finire che mancavano pochi giorni e scoprire che avevo già immagazzinato una buona fetta di quello che dovevo studiare.

Come fare:

  • esaminare il materiale da studiare
  • suddividerlo in sezioni con un senso logico, o seguire la divisione di capitoli e paragrafi
  • leggere velocemente e sottolineare l’essenziale
  • cominciare lo schema partendo dall’idea generale (es: Letteratura Inglese Vittoriana)
  • procedere a ramificazione, dall’idea generale al particolare (es: Letteratura Inglese Vittoriana > contesto storico > riforme > etc)

Attenzione!

  • si possono usare frecce, rettangoli, colori diversi, ma attenzione a non esagerare. Bisogna scegliere un approccio grafico e non variare troppo, con il rischio di avere un agglomerato di tutto e di più che non aiuterà in quanto a chiarezza e semplicità.
  • quando si tratta di schemi, il pericolo maggiore è entrare troppo nel particolare. Si sommano così mini paragrafi intorno alle categorie, frasi e parole a far da cornice al tutto e il senso dello schema si perde. Non è sbagliato scrivere qualcosa di più, ma il rischio è sempre esagerare.

Cosa cambia da approccio analitico a intuitivo? Chi ha una tendenza creativa potrà sfruttare gli schemi in maniera più libera, quasi confusionaria se vista da un’ottima analitica. Più libertà significa più colori, fantasia, doodles, facendo ovviamente sempre attenzione a non esagerare.

Immagini

Studiare con l’ausilio di immagini non è una cosa insolita. È sicuramente diversa da quello che ci viene insegnato a scuola, ma non necessariamente disordinata. Bisogna solo prepararsi bene.

Come fare:

  • selezionare immagini in base all’argomento da studiare (es: vocabolario – città)
  • dietro o di fianco ad ogni immagine scrivere in maniera sintetica quello che bisogna ricordare
  • studiare associando le immagini agli argomenti

Attenzione!

  • evitare di scegliere immagini poco chiare, dispersive o che potrebbero collegarsi a troppi argomenti. Non bisogna scegliere immagini solo perché sono belle, ma perché sono chiare e immediate nelle associazioni
  • dietro o di fianco le immagini non è necessario scrivere solo una parola: la quantità e il tipo di materiale scritto dipende solo dalla persona che studia.

Youtube

Si sa, su Youtube c’è di tutto e di più, non solo video di gattini e canzoni di Sanremo. E allora, perché non sfruttare questa piattaforma anche per studiare?

Come fare:

  • ricercare l’argomento e il materiale di studio necessario
  • assicurarsi che le informazioni riflettano quello che si deve effettivamente studiare
  • integrare eventuali mancanze con i libri di testo

Attenzione!

  • assicurarsi sempre che la fonte (cioè il canale youtube) sia attendibile. Fidatevi di più di un canale con molto seguito, anche se è noioso, e che abbia dalla sua il supporto di una comunità di followers e di commenti validi sotto i video.
  • non cedere mai all’istinto di guardare video non correlati allo studio. C’è sempre il tempo di vederli in seguito! Si sa che un video tira l’altro e si finisce sempre per guardare capre che svengono, ma il tempo che dedicate allo studio è solo e solamente per lo studio, anche quando si è su youtube.