ampliare il proprio vocabolario

Come ampliare il proprio vocabolario in inglese

Sono sicura che ci siamo tutti scontrati, nel corso del nostro apprendimento, con il problema di come ampliare il proprio vocabolario in inglese. Memorizzare, ricordare, utilizzare, stilare liste infinite di parole e… quando ce ne serve una, ci perdiamo nei meandri della nostra memoria a breve termine!

Questo articolo è la naturale conseguenza di una diretta fatta su instagram con Giulia di @School2U_milan, con un canale YouTube di quasi 90mila iscritti! Potete trovare la diretta cliccando su queste parole.

Il problema di ampliare il proprio vocabolario

Il problema principale, quando si tratta di questo tema, è il fatto che ci è sempre stato insegnato a trascrivere lunghe liste di parole senza fine, magari su un foglio di carta infilato nel libro di inglese, una rubrica o un foglio note sul telefono.

Liste infinite di parole, però, non ci torneranno mai utili per diversi motivi:

  • quando mai ci capita di averle sottomano quando servono?,
  • senza contesto, le parole nuove sono quasi impossibili da ricordare,
  • alla fine, ci troviamo sempre ad aggiungerne di nuove senza mai controllare quelle “vecchie”.

Con Giulia abbiamo proprio esplorato questa difficoltà e ci siamo dedicate a mostrare diversi metodi, che possono tornare utili a chi vuole ampliare il proprio vocabolario in inglese secondo le proprie esigenze e preferenze.

Metodi per ampliare il proprio vocabolario in inglese

Metodo 1: flashcards

Le flashcards sono uno strumento estremamente semplice e di grande utilizzo. Io le ho sempre usate come insegnante durante le mie lezioni, ma conosco molti colleghi insegnanti e studenti che le utilizzano tuttora.

Il tutto consiste nella creazione di un set di fogli di cartoncino, ognuno rappresentante una parola, un idiom o una frase in inglese da un lato, e la traduzione o immagine corrispondente dall’altro.

Consiglio di crearsi il proprio set invece di comprarne di già completi, semplicemente per il fatto che ogni persona ha le proprie esigenze e necessità. Solitamente, i set pre-compilati racchiudono le parole di uso più comune, quando le esigenze dello studente sono magari di diverso genere.

Metodo 2: mappe di vocaboli

Questo metodo l’ho dimostrato sia in diretta con Giulia che in un reel sul mio profilo pochi giorni dopo. Il concetto che sta alla base è semplicissimo: al fine di ampliare il proprio vocabolario in inglese, ha più senso isolare una parola e corredarla di tutti gli annessi e connessi dal punto di vista linguistico piuttosto che lasciarla sterile e sola su un foglio di carta.

L’esempio che ho fatto è con la parola look come sostantivo, della quale una delle possibili traduzioni in italiano è “sguardo”.

  • Da questo punto di partenza, ho collegato tre verbi: to look, to look at, to look for, ognuno con la sua traduzione.
  • Poi ho aggiunto, in un’altra sezione, i phrasal verbs più utilizzati: look after, look back, look forward to something, look ahead e look around.
  • Dato che servono ai fini del mio vocabolario, ho tirato un’altra freccia per gli idioms: to be looking for trouble, look on the bright side, to be not much to look at e to look someone in the eye/in the face. Chi si imbatte in questi idioms per la prima volta può segnarsi anche le traduzioni.
  • Ho aggiunto anche gli altri significati della parola look: espressione, stile/moda.
  • Infine, per rendere il tutto chiaro e fruibile, ho aggiunto degli esempi pratici, utilizzando la parola look come sostantivo, verbo e idiom.

Metodo 3: post-it

I post-it in giro per casa per trovarci sempre in un contesto linguistico diverso dal nostro italiano sono un altro metodo per ampliare il proprio vocabolario.

Io l’ho fatto per lungo tempo con i vocaboli in russo e posso assicurarvi che funziona: tuttora so riconoscere diverse parole in russo, pur non praticandolo più in questo contesto (ovvero, non mi capita quasi mai di inserire la parola “frigorifero” in una conversazione in russo, ma sono sempre orgogliosa di sapere come si dice!).

Metodo 4: root words maps

Un altra mappa di vocabolario, ma che funziona in maniera diversa.

Si parte da una parola base, chiamata root word, o parola radice. A questa si collegano tutti i prefissi e suffissi che riescono ad incastrarsi! Così non si andrà a ricordare solo una parola, ma almeno una decina di correlati.

La cosa più importante

La cosa che abbiamo sottolineato più volte durante la diretta è stata questa: bisogna contestualizzare e mettere in pratica i vocaboli che si vogliono memorizzare!

Inutile farsi liste, flashcards, schemi e post-it infiniti, se poi i vocaboli vengono ignorati, lasciati in un cassetto e mai messi in pratica!

Contestualizzate sempre le parole che volete ricordare. Mettete sempre in pratica la teoria, perché altrimenti sarà sempre e solo teoria, e quindi inutile.